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José Eduardo Agualusa: mentre fuori infuria la guerra

Al centro di Teoria generale dell’oblio, il romanzo di José Eduardo Agualusa tradotto da Roma Petri per Neri Pozza, c’è Ludovica, una donna che per ventotto anni vive barricata in casa sua, terrorizzata dalla rivoluzione che impazza in Angola. Portoghese di nascita, Ludovica finisce a Luanda per seguire la sorella Odette che sposa un ricco ingegnere. Nel 1975 quando in Angola le cose si mettono male per i portoghesi, Odette vorrebbe fuggire a Lisbona, il marito esita a lungo, e la sera prima della partenza la coppia sparisce. Rimasta sola, mentre fuori si spara per strada, Ludovica si mura viva e organizza la sua resistenza. Lei e il suo cane sopravvivono mangiando scatolette, i frutti che crescono sulla terrazza e i piccioni che riescono a catturare. A un certo punto Agualusa fa convergere davanti alla porta di Ludovica i vari personaggi che compaiono nel libro: il capitalista per caso, il mercenario pentito, il torturatore comunista, il giornalista specializzato in sparizioni. Gli ultimi quarant’anni dell’ex colonia portoghese raccontati con il partecipe distacco e l’umorismo di chi non può fare a meno di vedere anche il ridicolo nelle tragedie umane.

José Eduardo Agualusa è nato nel 1960 a Huambo in Angola. I suoi libri sono stati pubblicati in venticinque paesi. Ha una rubrica settimanale sul quotidiano brasiliano O Globo.

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