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L’amore è qualcos’altro

A Ferrara di sera, di fronte alla cella di Torquato Tasso, Alessio Casalicchio e Matteo Bianchi raccontano com’è cominciata l’esperienza di una raccolta a quattro mani, L’amore è qualcos’altro (Empirìa, 2013), pensata durante gli anni di studio a Ferrara. Un tentativo di dialogare in versi, ma senza influenzare l’approccio linguistico dell’amico interlocutore; difatti si tratta di liriche «in camere separate», come rivela l’esergo, tributo al celebre romanzo di Tondelli. Due modi di esprimere la realtà interiore assai diversi, che, però, si completano tramite la medesima sensibilità, raffigurata dall’icona dei Pesci (la copertina di Bruno Conte e le illustrazioni all’interno di Arianna Melloni): Alessio – titolo della prima sezione – tende a un lirismo dialogico con prestiti di retorica illustre, mentre Matteo – titolo della seconda – predilige procedere per salti logici, o meglio, illogici, e toni più esistenzialisti e meno baudelariani rispetto a quelli di Casalicchio. Inoltre le sezioni sono scandite da passi scelti delle lettere più intense tra Leopardi e Ranieri, a testimonianza che l’amicizia è una forma di amore duraturo nel tempo e una custode coerente dei lumi durante i periodi bui della vita. L’assenza di Erica, loro compagna di studi e appassionata di poesia scomparsa all’improvviso, è la presenza orfica più vivida del volume, un’ombra che dà spessore ai fogli.

 

Incontrarsi è dirsi addio

Davanti ad un abisso senza nome

ti ritrovasti sola, nei vapori della fine

e nessuno seppe più nulla, di te.

 

Cadendo senza alcun fragore

lasciasti le tue parole orfane e ancora tiepide

poi, con un sorriso ironico, tacitasti il cuore.

 

C'è un sorriso per ogni istante della vita,

due occhi per guardare il tempo scorrere

e un orecchio per ascoltarlo mentre si spegne.

 

Così, quando si annichiliscono le attese

e infine si stringono i miracoli nelle mani,

i nostri uffici ci chiamano altrove, e dobbiamo andare.

 

A. C.

 

*

 

Controcanto

«Sei aria pura, Psiche,

sei ossigeno per me».

Aspiravo

 

solo questa avventura

è vera sulla mia scorza:

la pienezza della mela.

Non sapevo dell’ombra

di tutto il verde

che mi circonda,

i salici di scorta.

Per te che gratti la poesia

sulla torba inferma,

che aspetti la pioggia

torni al cielo sporca

e il sole si faccia meno pieno

del suo calore,

l’amore è qualcos’altro.

 

M. B.

 

Alessio Casalicchio e Matteo Bianchi, classe 1987, si sono laureati in Lettere Moderne presso l’Università di Ferrara. Hanno collaborato insieme a varie riviste dell’Ateneo ferrarese e di quello veneziano, e nel 2009 hanno fondato l’Associazione Culturale “Gruppo del Tasso”. Oltre alla passione per la letteratura, in particolare per la poesia, sono legati da un impegno civico e politico che perseguono per i loro Comuni di origine. Questo volume raccoglie liriche composte tra il 2008 e il 2010.

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