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La bilancia dei Balek di Böll illustrato da Negrin

 La bilancia dei Balek di Böll illustrato da Negrin

La bilancia dei Balek di Heinrich Böll è uno dei tre nuovi libriccini pubblicati da Orecchio Acerbo nella collana Pulci nell'orecchio, curata e illustrata da Fabian Negrin, che riscopre splendidi e a volte poco conosciuti racconti di grandi scrittori del passato con al centro i bambini: "Piccoli capovalori ritrovati, grandi autori classici che ci consegnano schegge d’infanzie indimenticabili. Bambini che si misurano con un mondo severo, estraneo e, spesso, assurdo e incomprensibile: quello degli adulti".

 

Dopo i primi tre della collana: Canituccia di Matilde Serao (cui Rai Letteratura ha già dedicato una gallery), Rex di D. H. Lawrence e Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa di William Saroyan; oltre al racconto di Böll (tradotto da Lea Ritter Santini) Orecchio Acerbo e Fabian Negrin presentano anche Fratello Lupo di René Guillot (tradotto da Maria Baiocchi) e Van’ka di Anton Checov (tradotto da Paolo Nori).

 

LA BILANCIA DEI BALEK - Un villaggio dove si vive di gramolatura del lino, dove il lavoro dei bambini è andare nei boschi a raccogliere erbe funghi timo e fiori da fieno, e dove la sola bilancia in uso è quella dei nobili Balek, che detta legge sul peso. Da cinque generazioni nessuno ha sospetti sulla bilancia, finché un ragazzino si accorge del grande imbroglio… A nulla valgono, dopo l’indignazione e il biasimo, la richiesta di restituire il mal tolto, e, al rifiuto, la successiva rivolta del villaggio. Soffocata brutalmente, chi aveva rubato a rubare continua, mentre punito sarà chi quell’ingiustizia aveva denunciato. Due pesi e due misure, questa la giustizia degli uomini.

 

HEINRICH BÖLL - Insignito del Premio Nobel nel 1972 e riconosciuto come uno dei massimi esponenti della letteratura tedesca del secondo dopoguerra, Heinrich Böll nacque a Colonia nel 1917. Cresciuto in una famiglia cattolica progressista e pacifista, fin da ragazzo si oppose al regime nazista. Costretto ad abbandonare gli studi di germanistica a causa della guerra, svolse diverse professioni, e si dedicò solo in seguito alla scrittura. Morì nel 1985 a Langenbroich, ma la sua denuncia continua a vivere ancora oggi nei suoi personaggi che, nei testi ironici e beffardi, lottano ogni giorno contro l’ingiustizia e gli abusi di potere.

 

Per gentile concessione dell'editore Orecchio Acerbo pubblichiamo le belle illustrazioni di Fabian Negrin contenute nel libro La bilancia dei Balek.

 

Per vedere le immagini clicca QUI o sulla copertina

 

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