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La vita straordinaria di Malatesta

In Non ho bisogno di stare tranquillo, Errico Malatesta, Vita straordinaria del rivoluzionario più temuto da tutti i governi e le questure del regno, Vittorio Giacopini ricostruisce la storia di questo grande idealista e agitatore politico. Lo fa a partire dalla fine, dagli anni che Malatesta trascorre in un appartamento di via Andrea Doria a Roma, vecchio, malato, eppure ancora sorvegliato a vista.  Attraverso la docu-fiction di Giacopini, basata su un attento lavoro sulle fonti e sul ricorso all’immaginazione, rivivono sotto i nostri occhi i vari volti dell’uomo Malatesta: elettricista, meccanico, gelataio, operaio, viaggiatore instancabile, propugnatore di un materialismo scanzonato. Nell’intervista Giacopini racconta il libro e il metodo con cui l’ha scritto, traccia un'evoluzione del pensiero libertario e infine si sofferma polemicamente su quello che la letteratura fa (e non dovrebbe fare) in tempi di crisi. 

Vittorio Giacopini, romano, lavora nell'agenzia di stampa TMNews e collabora con «Lo straniero». È uno dei conduttori della trasmissione Pagina3 di Radio3. Ha scritto vari romanzi: Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer (2008), Il ladro di suoni (2010) e L'arte dell'inganno (2011). Tra i suoi saggi: Una guerra di carta, il Kosovo e gli intellettuali (2000), No-global tra rivolta e retorica (2002) e la raccolta di scritti politici di Albert Camus, Mi rivolto dunque siamo (2009).

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