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Laetitia Colombani, La treccia

La forza delle donne, la loro capacità di opporsi a un destino avverso è al centro di La treccia, il romanzo di Laetitia Colombani, pubblicato da Editrice Nord nella traduzione di Claudine Turla. Colombani sceglie tre protagoniste di diversa età, estrazione sociale e collocazione geografica e collega le loro storie attraverso un oggetto molto concreto e molto simbolico come i capelli. L’intoccabile Smita fugge dal minuscolo villaggio indiano in cui è nata e in cui è destinata a raccogliere gli escrementi per consentire alla figlia lita di andare a scuola e fare una vita diversa dalla sua; Giulia a Palermo prende la guida della fabbrica di parrucche del padre dopo che questo ha un infarto; Sarah scopre di avere un cancro e deve lasciare lo studio di avvocati a cui ha dedicato tutta sé stessa, trascurando la sua vita privata. I capelli donati da Smita a un santuario arriveranno in Sicilia e, lavorati dalle impiegate di Giulia, finiranno nella parrucca che Sarah dovrà indossare a Montreal: le tre donne che non si incontreranno mai e ignorano la reciproca esistenza combattono la stessa battaglia per trovare il proprio posto nel mondo.

Traduzione consecutiva di Francesca Ciotti.

Laetitia Colombani è nata a Bordeaux nel 1976. Ha studiato cinema all’École Louis-Lumière e ha diretto il suo primo film a venticinque anni. La treccia è il suo romanzo d’esordio e ha vinto il Prix Relay.

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