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Le varie rime di Torquato Tasso

Il 25 aprile 1595 moriva Torquato Tasso. Guido Davico Bonino sottolinea l'impegno da lui profuso sulla Gerusalemme Liberata, poema epico a cui lavora fin da quando ha 13 anni. Negli intervalli della malattia mentale da cui è colpito Tasso compone le circa 2000 rime, notevoli, oltre che per il numero, per la verità dei contenuti: amore, politica, religione e autobiografia. Dalle "Rime" sul tema d`amore, dedicate a Lucrezia Bendidio, Umberto Ceriani legge: "Era dell`età mia nel lieto aprile", "Colei che sovra ogni altra amo ed onoro", "Bella è la donna mia se del bel crine", "La terra si copria d`orrido velo", "Non è questa la mano", "Lunge da voi, ben mio", "Io non posso gioire", "Giacea la mia virtù vinta e smarrita".

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