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L`exit strategy di Walter Siti

Intervista allo scrittore Premio Strega 2013 Walter Siti: "Dopo tanti libri in cui ero io a desiderare in un modo ossessivo, adesso il mio stesso corpo (che io ho sempre considerato quasi inesistente) è diventato oggetto di un'ossessione. Come se si chiudesse un cerchio, che fa diventare parodia l'ossessione precedente". Tutto è nel cervello di chi desidera secondo Walter Siti, intervistato al Salone del Libro di Torino da Florinda Fiamma di Cult Book sul suo nuovo romanzo, Exit Strategy. Una strategia per scappare, ma da cosa? Non solo dalla crisi economica ma dalla paralisi politica e istituzionale, e anche da quella vocazione al consumo superfluo. In questo romanzo Siti affronta la questione partendo da un'esperienza personale: racconta la propria uscita da un'ossessione erotica che sembrava eterna, e la propria conversione a qualcosa che sembra rappresentare il suo contrario, dal cielo drogato dei corpi artificiali alla terra di un amore umano troppo umano. A fare da contrappunto ci sono i capitoli della berlusconiade: dal sole in tasca al mesto tramonto, dal tintinnio delle farfalline al cane Dudù. Con un simbolico trasloco da Roma a Milano e un addio altrettanto simbolico al mondo dei reality, il libro non offre ricette miracolose ma suggerisce che una via d'uscita esiste, almeno nel privato, e che le ossessioni si possono, se non sconfiggere, almeno addomesticare. 

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