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Lorenza Pieri: l`isola di Pietro

Il perno intorno a cui gira Isole minori l’esordio narrativo di Lorenza Pieri pubblicato da e/o  è l’isola del Giglio, teatro di un’infanzia avventurosa e rifugio nei periodi di crisi nella maturità. Teresa, l’io narrante, è la figlia “buona”, in contrapposizione alla maggiore Caterina, “la cattiva”, quella che non rinuncia mai a fare polemica; i genitori delle due ragazze, approdati al Giglio per una vacanza, se ne sono innamorati e sono rimasti lì a gestire un albergo, anche se Vittorio è di mestiere veterinario e La Rossa, sua moglie, ha una laurea in economia. L’evento con cui si apre la narrazione è la decisione del governo italiano di mandare sull’isola Freda e Ventura, imputati per la strage di Piazza Fontana: la Storia entra nel libro varie volte e nelle ultime pagine c’è il naufragio della Concordia e lo straordinario sforzo degli isolani per soccorrere i passeggeri. Isole minori è una storia di affetti che si intrecciano, si attenuano, si stringono più forti ancora; è l’elogio di un’Italia non omologata che resiste nel tempo; è un omaggio all’Isola di Arturo di Elsa Morante, romanzo molto amato dall’autrice che per il personaggio di Pietro si è ispirata al protagonista di quel libro, come ci racconta in questa intervista.

 

Lorenza Pieri è nata a Lugo di Romagna e ha trascorso l’infanzia all’isola del Giglio. Dopo gli studi universitari a Siena e Parigi ha lavorato per quindici anni nell’editoria (Einaudi e minimum fax). Ha partecipato a diverse antologie e riviste letterarie ed è autrice del memoir Molto grossa, incredibilmente vicina (doppiozero, 2013). È traduttrice letteraria dal francese. Collabora con la rivista Linus. Vive con la famiglia negli Stati Uniti.

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