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Marco Magini: massacro a Sebrenica

Tre punti di vista per raccontare da vicino l’esecuzione in massa dei musulmani rifugiatisi a Sebrenica sotto la protezione delle Nazioni Unite durante la guerra nella ex Jugoslavia: così si presenta Come fossi solo, l’esordio letterario di Marco Magini. Drazen, Dirk e Romeo: tre diversi modi di venire intrappolati dalla Storia. Drazen: l’unico reo confesso della strage di Srebenica, lui che nell’esercito serbo si era arruolato per disperazione, per dar da mangiare alla moglie e alla figlia. Dirk: venuto dall’Olanda con i caschi blu dell’Onu, testimone involontario del massacro e degli spaventosi soprusi che lo precedono. Romeo: giudice spagnolo convocato dal tribunale internazionale e coinvolto in una specie di guerra tra bande tra magistrati. In questa intervista Magini spiega perché ha scelto di raccontare questa storia, quali sono i punti di contatto tra i tre personaggi e si sofferma sull'intento di denuncia sotteso al libro. 

 

Marco Magini è nato ad Arezzo nel 1985. Si è laureato in Politica Economica Internazionale alla London School of Economics. Ha vissuto in Canada, Stati Uniti, Belgio, Turchia e India. Oggi vive e lavora a Zurigo dove si occupa di cambiamento climatico ed economia sostenibile. Come fossi solo è il suo primo romanzo per il quale ha ricevuto la menzione d’onore al Premio Calvino 2013 e per il quale è stato candidato al Premio Strega 2014. Il libro, nel 2014, è stato scelto per rappresentare l'Italia al Festival Europeo dell'Opera Prima di Budapest e a quello di Kiel.

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