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Marinetti raccontato da Giordano Bruno Guerri

Storie della Letteratura, il programma sulla letteratura con approfondimento storico di Rai Educational, diretta da Silvia Calandrelli, propone una serie di quattro puntate volte a delineare il rapporto tra alcuni dei più noti scrittori italiani con la Grande Guerra, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

La prima puntata dedicata a Filippo Tommaso Marinetti è andata in onda su Rai Storia domenica 10 agosto alle ore 21.30 e in replica, sempre su Rai Storia, mercoledì 13 agosto alle ore 12.00 e su Raiuno giovedì 25 settembre alle ore 02.00.

La guerra sola igiene del mondo, la guerra come soluzione, la guerra come necessità non era solo di Marinetti, attraversa tutto il pensiero degli anni 10, è delle avanguardie, è di Corradini, di Prezzolini, di Papini, ha radici antiche, è una situazione mentale che oggi abbiamo difficoltà a capire… noi vogliamo la pace a tutti i costi…Noi dobbiamo guardare quel pensiero con gli occhi di allora, non possiamo giudicarlo con gli occhi di oggi.  Dice Giordano Bruno Guerri, giornalista e scrittore, che in questa puntata racconta, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dove sono conservati i quadri interventisti di Giacomo Balla, il pensiero e le azioni di Filippo Tommaso Marinetti e degli altri intellettuali del futurismo durante la Grande Guerra.

In un clima di attesa per una guerra considerata come indispensabile farmaco per i mali individuali e sociali della nazione, Marinetti che già con il Manifesto futurista pubblicato nel 1909 su “Le Figaro” conia lo slogan della guerra sola igiene del mondo, è l’animatore di una rivoluzione nel pensiero, nell’azione, nella letteratura, nelle arti che abbraccia altre personalità straordinarie di intellettuali.

Interventista militante, Marinetti cerca di arruolarsi ben prima dello scoppio del conflitto nel battaglione volontari ciclisti e poi combatte sul fronte insieme a Boccioni, Russolo, Sant’Elia, Sironi. In guerra conquisterà due medaglie senza arrivare alle azioni eclatanti di un altro autore come Gabriele d’Annunzio a cui lo legherà un rapporto dapprima di ostilità poi di stima e di amicizia.

Un pensiero animato da una prospettiva anarchicheggiante e utopistica quello di Marinetti che nel Manifesto del partito futurista italiano del febbraio 1918 auspica “un’Italia libera e forte” dal dominio dello straniero, della monarchia e del papato: “Unica religione, l’Italia di domani”.

Filippo Tommaso Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1876. Dà il via alla rivoluzione futurista pubblicando il Manifesto del Futurismo a Parigi su “Le Figaro” nel febbraio 1909. Pubblica il Manifesto tecnico letteratura futurista nel 1912, Zang Tumb Tumb nel 1914 e Guerra sola igiene del mondo nel 1915. Prima dello scoppio del conflitto in Italia si arruola nel battaglione lombardo volontari ciclisti e partecipa ad alcune dimostrazioni interventiste.Nel 1915 insieme ai futuristi Boccioni, Russolo, Sant’Elia, Sironi prende parte attiva alla guerra come alpino. Conquista due medaglie e nel 1918 pubblica il Manifesto del partito futurista. Partecipa alla guerra d’Etiopia nel 1935 e parte per il fronte russo nel 1942 a 66 anni. Muore nel 1944.

 

Giordano Bruno Guerri, giornalista, storico, scrittore, è il presidente della fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Tra i suoi libri: Galeazzo Ciano, 1979; L'arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte, 1980; Italo Balbo, 1984; D'Annunzio. L'amante guerriero, 2008; Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario, 2009; Follia? Vita di Vincent van Gogh, 2009; La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele d'Annunzio, 2013.

Storie della Letteratura è un programma di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, produttore esecutivo Annalisa Proietti, regia Daniela Mazzoli e Laura Vitali.

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