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Marino Sinibaldi racconta Libri come

Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 e ideatore di Libri come, la Festa del libro e della lettura, giunta quest'anno al terzo appuntamento al Parco della musica di Roma, traccia per Rai Letteratura un profilo dello spirito e della struttura della manifestazione.

L’idea alla base del progetto è quella di raccontare il libro e la lettura sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto attraverso quello del lettore. Proprio per evidenziare questa prospettiva, il logo scelto da Libri come per l'edizione di quest'anno è un paio di occhiali pieni di parole: libri come lenti attraverso le quali osservare meglio il mondo che ci circonda. La Festa del libro ospita autori di best seller ed esordienti, scrittori italiani e stranieri di grande richiamo e autori ancora poco noti.

Libri come segue lo stesso criterio ispiratore di Fahrenheit, la fortunata trasmissione dedicata alla lettura e ai suoi appassionati in onda tutti i pomeriggi su Radio3: nessun atteggiamento reverenziale nei confronti della letteratura, ma passione nel raccontarla, analizzarla, discuterne.

Nella sua riflessione, Marino Sinibaldi si sofferma inoltre sui cambiamenti qualitativi del pubblico dei libri, avvenuti anche grazie alla diffusione dei festival lettarari: spazi e occasioni attraverso cui i lettori sono diventati più consapevoli dei propri diritti, più desiderosi di confrontarsi con gli autori e con chi condivide gli stessi interessi, gusti, passioni: la lettura è uscita dall’ambito privato per diventare fenomeno sociale e di condivisione.

Sinibaldi analizza anche il tema del rapporto fra la lettura e giovani, proponendo uno spunto di riflessione particolarmente suggestivo. Ogni libro genera un’emozione: o questa scocca, oppure non c’è niente da fare. I ragazzi tra i quattordici e i diciotto anni leggono, ma spesso finiscono poi per smettere, distolti da altro. Per evitare questo ricorrente abbandono, bisognerebbe evitare che la scintilla si spenga e che i ragazzi che leggono si sentano isolati e diversi dagli altri. Affinché questo sia possibile, non è sufficiente solo il ruolo di genitori, formatori ed educatori: è fondamentale continuare a far crescere il prestigio sociale della lettura.  Uno degli obiettivi di Libri come e di altre manifestazioni analoghe è proprio operare in questo senso. 

 

Marino Sinibaldi  è nato a Roma il 2 aprile 1954. Si è diplomato al liceo Mamiani di Roma e ha studiato alla Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza. Ha aderito a Lotta Continua con Gad Lerner e Luigi Manconi, con i quali ha pubblicato alcuni saggi sul movimento degli studenti e la contestazione degli anni sessanta e settanta. Per oltre vent'anni ha lavorato presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, collaborando con i programmi di Radio3. Successivamente si è dedicato a tempo pieno alla conduzione di programmi radiofonici e televisivi.

Ha collaborato con la rivista "Ombre Rosse" e successivamente ha cofondato la rivista "Linea d'ombra" e pubblicato Pulp. La Letteratura nell’era della simultaneità, 1997. Ha collaborato con Natalia Ginzburg nella stesura di: È difficile parlare di sé. Conversazione a più voci condotta da Marino Sinibaldi, 1999.

 Ha condotto in Rai le trasmissioni "Antologia", "Fine secolo", "Note azzurre", "Lampi", "Senza rete", "Supergiovani", "Tema", e ha collaborato a "La storia siamo noi". È stato vicedirettore di Radio3, nonché dal 1999 ideatore e conduttore della trasmissione Fahrenheit su Rai Radio3. Nel 2009 è stato nominato direttore di Radio3 dal Consiglio di amministrazione della Rai. 

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