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Mario Desiati: il candore e l`abisso

Candore è l’ultimo romanzo di Mario Desiati, pubblicato nella storica collana Supercoralli di Einaudi. Già autore di sei romanzi tra cui Il paese delle spose infelici (2008), da cui è stato tratto l’omonimo film di Pippo Mezzapesa, e Ternitti (2011), finalista al Premio Strega, in Candore Desiati racconta la storia di Martino Bux, un ragazzo che entrando per la prima volta in un cinema a luci rosse della provincia pugliese ha una sorta di epifania assistendo alla scena di un’attrice hard che scende le scale, questa apparizione lo segna profondamente: da quel momento e per tutta la vita Martino cercherà di ritrovare quello stupore, quella meravigliosa apparizione di donna fatale, irraggiungibile, da osservare senza essere visto, da adorare come una dea. Il romanzo continua seguendo Martino fino a Roma, dove attraverserà il variegato e affascinante sottobosco erotico della capitale e tutti i suoi personaggi, restituendoci attraverso il suo sguardo e con perizia storiografica lo sviluppo della pornografia italiana dagli anni ’70 a oggi, che scorre in parallelo alle vicende di Martino, trasformandosi sotto i suoi occhi da simulacro di una femminilità sublime e inarrivabile a mercimonio di un corpo sempre più reificato e tradito, spingendolo in un abisso dal quale però il candore e la purezza del desiderio di Martino non saranno mai scalfiti neanche per un istante.

 

«Candore è il romanzo dei romanzi e racconta come mai è stato fatto finora la mia generazione, la generazione di quegli italiani del Sud al tramonto d'ogni altra speranza se non quella di galleggiare, sognando amori romanticamente immorali capaci di assorbire e cancellare lo squallore». Roberto Saviano

 

Abbiamo incontrato Mario Desiati a Roma nella libreria indipendente La pecora elettrica, da poco inaugurata nel quartiere di Centocelle, e con lui abbiamo parlato dei temi del libro, di candore e pornografia, e dell'eterno cortocircuito tutto italiano tra moralismo e perversione.

Buona visione

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