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Massimo Bacigalupo: Anne Tyler e il suo piccolo mondo antico

Guida rapida agli addii è il diciannovesimo romanzo della scrittrice americana Anne Tyler, divenuta famosa in Italia grazie a Turista per caso, il film con William Hurt e Geena Davis che nel 1988 Lawrence Kasdan trasse dal suo omonimo libro. E, come sottolinea in questa intervista Massimo Bacigalupo, Guida rapida agli addii presenta diversi punti di contatto con quel romanzo: entrambi i protagonisti, uomini poco socievoli e impauriti dalla vita, hanno subito un lutto devastante e improvviso, entrambi lavorano in campo editoriale, occupandosi di manuali di sopravvivenza (che si tratti di viaggi all’estero o delle coliche di un bambino, la sostanza è la stessa: come sopportare le novità). In più qui c’è la trovata della moglie morta che si ripresenta occasionalmente al marito, dandogli il tempo di emanciparsi da lei. Nata nel 1941, Anne Tyler ha fatto della città di  Baltimora il centro della sua narrativa, non la Baltimora realistica e spietata della serie televisiva The Wire, ma una Baltimora ideale, fatta di personaggi eccentrici, che nella famiglia trovano la loro ragione di vita, ma che spesso combattono l’intrusività dei propri familiari. Non si tratta di una letteratura consolatoria: come una moderna Jane Austen, Anne Tyler è dotata di sottigliezza, ironia e spirito critico. Da Lezioni di respiro (che le valse il premio Pulitzer nel 1989) a Per puro caso, da Quando eravamo grandi a Un matrimonio da dilettanti, tanto per citare qualche titolo, Tyler ha costruito un’indimenticabile galleria di personaggi che affrontano con fatica e sincerità le sfide a cui li sottopone l’esistenza. Una scrittrice da scoprire o da riscoprire.     

Massimo Bacigalupo è nato a Rapallo nel 1947. Ha studiato a Roma e a New York, è stato autore di film sperimentali negli anni 1960-70, quindi si è dedicato agli studi letterari. Insegna letteratura americana presso la Facoltà di lingue dell'Università di Genova. Si è occupato soprattutto di poesia inglese e americana fra Ottocento e Novecento. Il suo saggio L'ultimo Pound (1981) ha vinto il Premio Viareggio Saggistica Opera Prima, la sua traduzione di Il preludio di William Wordsworth (1990) il Premio Città di Monselice. Ha curato nuove edizioni italiane di Herman Melville (Opere, 1991), Emily Dickinson (Poesie, 1995), T.S. Eliot (Poesie 1905-1920, 1995), Wallace Stevens (Il mondo come meditazione, 1998), Robert Frost, Seamus Heaney e altri. Al viaggio letterario ha dedicato il volume Grotta Byron. Luoghi e libri (2001). Amico in gioventù di Ezra Pound, ha di lui tradotto Omaggio a Sesto Properzio (1998) e nel centenario della nascita ha raccolto un volume di testimonianze, Ezra Pound - un poeta a Rapallo (1985). Suoi saggi sono inclusi nei volumi Modernismo/Modernismi (1991), Storia della civiltà letteraria inglese (Utet, 1996), Gli inglesi in Italia (1998), The Cambridge Companion to Ezra Pound (1999), L'oggetto libro 1999 (2000). Fa parte dei comitati di redazione delle riviste Poesia (Milano), Paideuma (Orono, Maine), Leviathan (New York), Semicerchio (Firenze) e collabora a Il Manifesto, Il Secolo XIX, L'Indice e altri periodici.  

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