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Matt Haig, Come fermare il tempo

In Come fermare il tempo (tradotto da Silvia Castoldi per e/o), Matt Haig mescola più generi letterari: viaggio nel tempo, spy story, love story, romanzo storico, libro educativo sul valore della memoria, persino seduta di psicoterapia come dichiara nella postfazione. Il protagonista e io narrante, Tom, è nato il 3 marzo 1581, ed è affetto da una disfunzione che si chiama anageria. Quindici anni dei comuni mortali equivalgono per lui a uno; al momento ha l’aspetto di un quarantenne e dopo innumerevoli mestieri ha scelto di fare il professore di storia in un liceo londinese. Pur essendo immune dalla maggior parte delle malattie e destinato a una morte tranquilla intorno ai novecento anni, Tom è molto inquieto: gli pesa dover sottostare ai voleri del terribile Hendrich che ha fondato la Società degli Albatross per difendere a ogni costo le persone che si trovano nelle loro condizioni; lo tormenta il ricordo dell’amata moglie Rose, morta di peste; lo angustia il destino della figlia Marion, che ha la sua stessa natura e non si sa dove sia finita. Haig fa incontrare al suo personaggio William Shakespeare, Francis Scott Fiztgerald e Charlie Chaplin; fa morire sua madre annegata con l’accusa di stregoneria; lo fa innamorare di nuovo della collega di francese; gli fa rincontrare la figlia in Australia, chiarendo, con una scena che incrocia Dickens ai film di 007, l’equivoco che li aveva separati. Una storia che ci dimostra che siamo tutti profughi, che tramandare gli eventi storici è fondamentale e che solo l’amore ha il potere di fermare il tempo.

 

Matt Haig è nato a Sheffield, Inghilterra nel 1975. In Italia ha pubblicato: Il club dei padri estinti , Il patto dei Labrador, La famiglia Radley, Gli umani , Ragioni per continuare a vivere, Essere un gatto. È anche autore di narrativa per l'infanzia.

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