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Matteo Marchesini: un interminabile preludio

“Sì, soltanto ora lo vedo, qui rovesciato sul nuovo divano Ikea: quest’ansia mi riguarda, e nella sua forma più grave: che è poi la volontà primordiale e ostinata di credere che quella che sto vivendo non sia mai la realtà vera, ma quasi un gioco offertomi sulla sua soglia da adulti invisibili, quasi un interminabile preludio o un’anticamera del mondo autentico la cui grazia e condanna sta nel non poter davvero ferire, né lasciarsi ferire irreparabilmente.” I protagonisti dei racconti di Matteo Marchesini, False coscienze, Tre parabole degli anni zero pubblicati da Bompiani, hanno in comune la difficoltà a calarsi nei propri panni. Sono scrittori, poeti, ricercatori universitari più o meno trentenni e si muovono in un mondo di gente colta e atteggiata, dove tutto è studiato, come ci si veste, cosa si mangia, e soprattutto come si parla. Una coppia invita gli amici per l’inaugurazione di una casa e subito parte il teatrino di chiacchiere e ostentazioni, ma Dario è dilaniato dal pensiero che Elisa lo stia per lasciare e l’incidente in cui muore un cane sotto casa sancisce l’allontanamento tra i due; un gruppo di ex studenti si ritrova con un professore intorno al progetto di una rivista: ad emergere sarà il più stolido di loro che, mettendo insieme le citazioni preferite del prof e un intento “civile” ottiene la pubblicazione del suo romanzo, un bel successo di pubblico, e persino un ruolo politico; un critico letterario torna per un fine settimana dalla madre malata e finisce nel solito gorgo di recriminazioni e ricatti. Marchesini racconta con una miscela di sarcasmo e disperazione una vita non vita, intossicata di letteratura e frenata nei suoi sbocchi.

Abbiamo incontrato Matteo Marchesini a Roma in occasione di Libri Come 2017 e abbiamo parlato con lui dei personaggi dei suoi tre racconti e delle problematiche entro cui si dibattono.

Matteo Marchesini è nato a Castelfranco Emilia nel 1979. Tra il 1999 e il 2003 ha gestito una piccola libreria e dal 1998 al 2010 ha collaborato a un annuario di poesia curato insieme a G. Manacorda e P. Febbraro.Tra i suoi libri Le donne spariscono in silenzio (2005), il ritratto-guida Perdersi a Bologna (2006), le poesie di Marcia nuziale (2009), le satire di Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi (2010), i saggi letterari Soli e civili (2012) e Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia (2014). Del 2013 è il suo primo romanzo Atti mancanti, candidato al Premio Strega dello stesso anno. Collabora tra l’altro con Radio Radicale, Il Foglio e Il Sole 24 Ore.

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