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Mieli, Chirico e le carceri italiane

L’inferno carcerario è il quadro vivente del collasso del sistema giustizia”, così si legge nel pamphlet-denuncia ConDANNATI Preventivi - Le manette facili di uno stato fuorilegge”(Rubbettino 2012)firmato dalla giornalista e scrittrice Annalisa Chirico. Un saggio particolarmente approfondito, nato grazie a un lavoro di ricerca intorno a un corposo apparato documentario. Un dedalo di casi emblematici a testimonianza che “il carcere italiano è tortura legalizzata”. Pagine forti, che conducono il lettore in un viaggio contro l’abuso della custodia cautelare in carcere e gli eccessi del sistema giudiziario, perché  “quasi un detenuto su due è recluso nelle galere italiane in regime di custodia cautelare. In altre parole, carcere preventivo. La detenzione dietro le sbarre in assenza di una sentenza di condanna ha assunto dimensioni abnormi, che sono valse al nostro Paese la maglia nera in Europa”.

“Il libro chiarisce bene che le nostre prigioni fuori legge sono il punto di capitolazione di un sistema che è malato fin dalla testa (…) e che è trascinato ancora più in basso da un’opinione pubblica in preda a una persistente intossicazione forcaiola”
- La Lettura del Corriere della Sera, 5 maggio 2013.

“Ci sono libri che hanno il merito inestimabile di infrangere un tabù, e “Condannati Preventivi” è uno di questi. Un volume controcorrente: se quasi un detenuto su due è recluso in regime di carcerazione preventiva, esiste un “caso Italia” - La Repubblica, 9 dicembre 2012.

Il 16 maggio 2013, al Salone Internazionale del Libro di Torino, il volume “ConDannati preventivi” è stato presentato – insieme all’autrice – dal giornalista e saggista Paolo Mieli, Presidente di RCS Libri. 

 

Nonostante la bassa qualità audio/video, di cui ci scusiamo, abbiamo deciso di pubblicare comunque l'intervista perché di particolare interesse.

 

Annalisa Chirico è nata nel 1986. Scrive per “Panorama” e cura il blog “Politicamente scorretta” per la testata online. Ha scritto per le pagine politiche de Il Giornale. E’ dottoranda di ricerca in teoria politica alla LUISS G. Carli, dove ha conseguito un master in European Studies. Ha lavorato al Parlamento Europeo. Ha condotto diverse campagne a favore della libertà di scelta, contro gli eccessi del sistema giudiziario e carcerario, per un femminismo libertario e moderno. Oltre a “Condannati preventivi” (Rubbettino 2012), ha scritto “Segreto di Stato – Il caso Nicolò Pollari” (Mondadori 2013). 

Paolo Mieli, giornalista e saggista, ha compiuto gli studi a Roma dove si è laureato con una tesi sul fascismo sotto la guida di Renzo De Felice, al cui fianco - negli anni Settanta - ha svolto un'intensa attività didattica. In quello stesso periodo, da giornalista, ha lavorato prima all' “Espresso, poi a “La Repubblica” e infine alla "La Stampa", di cui è diventato direttore nel 1990. Dal 1992 al 1997 – e dal 2004 al 2009 – Paolo Mieli ha diretto il "Corriere della Sera". Ha pubblicato libri sulla storia della sinistra italiana e ha collaborato a numerose riviste. Dal 2009 è Presidente di RCS Libri.

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