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Mio nonno fucilato dai nazifascisti

"Ho scritto e scrivo per chi non può farlo, e ho dato la parola a mia madre, ho usato le parole che lei non è riuscita a dirmi": questo il senso del libro Campo di sangue di Eraldo Affinati, che prende spunto dalla fuga di sua madre diciassettenne dal treno che la stava portando ad Auschwitz. Il nonno dello scrittore, un partigiano antifascista romagnolo fu fucilato dai tedeschi nel 1944.  

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