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Natalia Ginzburg di Giulio Ferroni

“Per Natalia Ginzburg la vita è un punto di vista determinante per la letteratura. La sua scrittura è immersa totalmente nel suo esistere.” Così Giulio Ferroni nella puntata di Testimoni del tempo – Conversazioni sul Novecento dedicata all’autrice di Lessico famigliare. Ferroni ricostruisce, a cento anni dalla nascita,  il profilo intellettuale di Natalia Ginzburg, dall’impegno editoriale per l’Einaudi , alla scrittura di romanzi, saggi, opere teatrali, articoli per i giornali, sottolineandone la forte moralità, la capacità di analizzare i dati morali dei comportamenti umani. Una delle grandi risorse letterarie della Ginzburg narratrice è la sua capacità di scrivere dialoghi, di connotare i personaggi grazie alla loro voce. In particolare nella sua opera hanno risalto figure femminili alle prese con un mondo difficile da decifrare. Quella di Natalia Ginzburg resta una presenza essenziale nella letteratura del Novecento per il suo interrogarsi sommesso sul senso dell’esistenza.

 

Testimoni del tempo, Conversazioni sul Novecento è un programma di Rai Cultura di Silvia Calandrelli. Capo progetto Isabella Donfrancesco, produttore esecutivo Annalisa Proietti, regista Enzo Sferra.   

Natalia Ginzburg nasce a Palermo nel il 14 luglio 1916.  Formatasi nell'ambiente degli intellettuali antifascisti torinesi, esordisce nel 1942 con un racconto lungo, La strada che va in città, uscito, per ragioni razziali, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte; pubblica poi altri racconti lunghi (È stato così, 1947; Valentino, seguito da Sagittario, 1957; Le voci della sera, 1961; poi raccolti, con il precedente, inCinque romanzi brevi, 1964; Famiglia, 1977), alcuni romanzi (Tutti i nostri ieri, 1952; Lessico famigliare, 1963; Caro Michele, 1973; La città e la casa, 1984), un volume fra  saggio e racconto autobiografico (Le piccole virtù, 1962) e uno che si colloca invece tra il saggio e il romanzo (La famiglia Manzoni, 1983). Nel 1938 sposa Leone Ginzburg che viene ucciso in carcere dai nazifascisti nel 1944. Nel 1950 sposa Gabriele Baldini. Scrive per il teatro: Ti ho sposato per allegria, L'inserzione, La segretaria, Paese di mare, ecc., (riunite nei voll. Ti ho sposato per allegria e altre commedie, 1966, e Paese di mare, 1973) e pubblica raccolte di articoli e saggi (Mai devi domandarmi, 1970; Vita immaginaria, 1974). Dopo le Opere (2 voll., 1986-87), sono apparsi la commedia L'intervista (1989) e il breve saggio Serena Cruz e la vera giustizia (1990). Dal 1983 è deputata della Sinistra indipendente. Nel 2016, nella ricorrenza del centenario della nascita, è stata edita a cura di D. Scarpa la raccolta di testi per lo più inediti Un'assenza. Racconti, memorie, cronache 1933-1988.

[La foto di Natalia Ginzburg è di MAURO RAFFINI]

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