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Olja Savičević: ritorno in Dalmazia

L’io narrante di Addio, cowboy, il romanzo di Olja Savičević tradotto dal croato da Elisa Copetti per L’asino d’oro, e ambientato in una cittadina vicino Spalato, è Dada, una giovane donna, soprannominato La Rugginosa per il colore rosso dei capelli e per il suo carattere aspro. La Dalmazia in cui torna Dada è un paese che non si è ripreso dalla guerra civile, e che è cambiato solo in superficie, nella parte turistica. Dada accompagna in giro Ma e intanto indaga sulla morte dell’amato fratello Danijel che amava gli animali, le stelle e le storie western e si è buttato a diciotto anni da un cavalcavia. Ma a contare in questo romanzo è soprattutto lo stile visionario e intriso di sarcasmo della scrittrice, più vicino alla poesia che alla prosa, adattissimo a ricreare un clima di mancata pacificazione e lo spaesamento dei giovani.

 

A Mantova, in occasione di Festivaletteratura, abbiamo incontrato l'autrice. Elisa Copetti ci ha tradotto le sue risposte.

Olja Savičević Ivančević (Spalato, 1974) è scrittrice e poeta, autrice di diverse sillogi e dei romanzi Adio kauboju (2010) e Pjevač u noći (2016). Scrive rubriche su diversi giornali e siti, e per il teatro adattamenti e drammaturgie originali. I suoi romanzi sono tradotti in una decina di lingue.

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