Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Paolo Morelli: Da che mondo è mondo

Da che mondo è mondo è il nuovo romanzo dello scrittore Paolo Morelli, pubblicato da Nottetempo Edizioni.

 

La Trama - Salvadore, separato e padre di una bambina, conduce una vita piuttosto monotona, lavora per un ente inutile in cui non si capisce neanche troppo bene che tipo di lavoro svolga, probabilmente un lavoro altrettanto inutile. Salvatore ha da sempre delle "visioni" piuttosto profetiche del futuro, capacità che però non prende troppo sul serio finché la sua vita cambia radicalmente grazie all'incontro fatale con una famiglia di zingari degli Urali, che lo inizieranno a antichi segreti e gli faranno scoprire il valore dell'amicizia, e quello dell'amore.

 

Colpisce di questo lavoro di Paolo Morelli una capacità più unica che rara da una parte di raccontare una storia avventurosa e coinvolgente (davvero non facile, di questi tempi, farlo mettendo al centro della storia l'incontro umano con una famiglia zingara), dall'altra di raccontarla usando un registro stilistico complesso e stratificato ma incredibilmente fluido alla lettura e mai artificioso: meta-narrazione, dialoghi surreali, personaggi spiazzanti e colpi di scena continui, mantenendo un bellissimo (e difficile) equilibrio narrativo in cui l'autore magicamente scompare, e al centro della ribalta ci sono solo la storia e i suoi formidabili personaggi.

 

Abbiamo incontrato Paolo Morelli con cui in questa intervista abbiamo parlato della genesi dell'idea di questo romanzo, nata da alcune conversazioni che l'autore ha avuto con Luigi Malerba sul ruolo letterario della profezia; della critica alla società di oggi che emerge da diversi elementi della storia, ci dice infatti Paolo Morelli: "Le cose che il Mondo Nuovo non può proprio sopportare sono due: l'esperienza e la fantasia"; e non ultimo del ruolo della lettura ad alta voce e dello stile  narrativo di Morelli, che fa parte della più ampia tradizione di scrittori che comprende altri due grandi come Ermanno Cavazzoni e Paolo Nori, capaci come Paolo Morelli di un raffinato lavoro sulla forma raccontando storie potenti avendo sempre presente il primo e più genuino obbiettivo per uno scrittore: sparire.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo