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Pasquale Di Palmo, La carità

S’intitola La carità, e altri motivi di ordinario funambolismo la nuova raccolta poetica di Pasquale Di Palmo, uscito da Passigli. Scrive Paolo Lagazzi nella prefazione al libro: “frutto di un’architettura composita, ondeggiante nelle sue quattro sezioni tra ricordi e silenzi, strappi ed evocazioni, immagini asciutte e arcane, la carità, per quanto segnata come le opere precedenti da un forte disagio esistenziale (in un passaggio l’autore arriva a definire la sua esplorazione della vita, con amaro sarcasmo, un ‘manuale del malessere’) vibra di un sentimento creaturale, di una necessità intima della condivisione, di un’apertura all’umanità sofferente che sa imprimere a molti versi a molte frasi il tocco delle scoperte rivelatrici”. Con l’autore abbiamo costruito un percorso che va dal congedo al padre (in lingua veneziana), ai ricordi dell’oratorio, dalla denuncia del degrado sociale che ci rende tutti nemici al complesso sentimento della carità verso ogni essere umano.

"Parlare ai sassi, alle rovine. Parlare del degrado, della vita che diventa sempre più invivibile. Una vita che non è più la nostra vita. Con gente che non si capisce, che si guarda in tralice. Come se fossero tutti nemici. Come se non esistessero più alberi, nuvole. Come se tutto fosse appiattito, appianato, spaiato. Schiacciato come quei fili d’erba sotto impalcature crollare. Polvere spazzatura detriti. Si cammina come sonnambuli sotto cieli di carta velina. Parlando ai sassi, alle rovine."

 

Pasquale Di Palmo è nato nel 1958 a Venezia, dove vive. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Quaderno del vento (Stamperia dell’Arancio, 1996), Horror Lucis (Edizioni dell’Erba, 1997), Ritorno a Sovana (Edizioni L’Obliquo, 2003), Marine e altri sortilegi (Il Ponte del Sale, 2006), Trittico del distacco (Passigli, 2015, Premio Ceppo Pistoia 2017) e varie plaquettes, tra cui Addio a Mirco (con illustrazioni di Pablo Echaurren, Il Ponte del Sale, 2013). Sue poesie sono apparse in numerose antologie e riviste, tra cui “Nuovi Argomenti”, “Poesia” e “Paragone” e sono state tradotte in diverse lingue. Ha pubblicato i saggi: I libri e le furie (2007), Lei delira, signor Artaud. Un sillabario della crudeltà (2011) e Venezia. Nel labirinto di Brodskij e altri irregolari (2017). Ha curato e tradotto diversi volumi, tra cui opere di Artaud, Corbière, Daumal, d’Houville, Gilbert-Lecomte, Huysmans, Michaux e Radiguet. Ha inoltre curato I surrealisti francesi. Poesia e delirio (2004), I begli occhi del ladro di Beppe Salvia (2004), Neri Pozza. La vita, le immagini (2005), Saranno idee d’arte e di poesia. Carteggi con Buzzati, Gadda, Montale e Parise di Neri Pozza (2006), Album Antonin Artaud (2010). Collabora all’inserto culturale Alias del quotidiano Il manifesto.

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