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Rossana Campo e il buddismo emotivo

"Quando mi hanno proposto di scrivere un libro sul Buddismo la prima sensazione è stata una grande gioia. Subito dopo sono arrivati tutti i dubbi. Come potevo io..., una narratrice di storie, raccontare un pensiero così vasto e profondo come il Buddismo?". Rossana Campo racconta a Rai Letteratura la sfida di scrivere della sua esperienza buddista nel libro Felice per quello che sei. Confessioni di una buddista emotiva (Perrone Editore). "Ho cercato di  raccontare questa pratica a chi non ne sa niente partendo dalla mia storia e da quella di tanti amici che hanno trasformato le loro sofferenze e inadeguatezze grazie all’incontro con la pratica e il pensiero buddista", continua.

Il buddismo di Nichiren Daishonin sembra essere più di una religione, ma una via spirituale, una filosofia di vita, un tentativo di migliorarsi e una ricerca di equilibrio. In Italia è diventata la quinta religione più praticata del nostro Paese. Rossana Campo la racconta con lo stile diretto, amichevole e asciutto che le è proprio."E' tutto autobiografico, non c’è fiction e non c’è romanzo. Raccontare qualcosa di così mio e intimo è per me anche un atto di fiducia e affetto verso i lettori”

Con garbo ed estrema sincerità la scrittrice genovese ci mette a parte di come il buddismo è entrato nella sua vita e come potrebbe entrare in quella di ognuno di noi, trovando uno spazio naturale tra inquietudini, amori vorticosi, lavoro e guai. “C’è chi pratica per trovare parcheggio o per trovare un fidanzato - conclude -, in ogni caso praticare il buddismo significa mettersi in contatto con la profondità della tua vita, trasformando la stessa e la percezione dell’ambiente che ti sta intorno. Non si cambia, non si diventa altro da sé, semplicemente tutto ciò che siamo si mette a funzionare per creare cose di valore invece che disastri e distruzione.”.

Scrittrice tradotta in molte lingue, Rossana Campo è nata a Genova nel 1963. Si è affermata come una delle voci più autentiche e interessanti del panorama letterario italiano nel 1992, quando ha pubblicato il racconto La storia della Gabri nell’antologia Narratori delle Riserve, a cura di Gianni Celati, e subito dopo il romanzo In principio erano le mutande (Feltrinelli), portato sul grande schermo dalla regista Anna Negri (1999). Tra i suoi romanzi L’attore americano (1997), Sono pazza di te (2001), Più forte di me (2007), Lezioni di arabo (2010), tutti per l’editore Feltrinelli. Artista visiva di grande forza espressiva, pratica il buddismo da sedici anni.

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