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Santoni tra fantastico e metaletteratura

Cresciuto con i cartoni animati giapponesi, appassionato di videogiochi, in Terra ignota, Risveglio, primo di tre volumi pubblicati da Mondadori, Vanni Santoni si cimenta con il fantastico, facendo confluire nel suo libro forti ascendenti letterari, da Calvino ad Ariosto a Virgilio, solo per rimanere alle fonti italiane. Le avventure della giovane Ailis che, dotata di un’eccezionale energia, si batte per ritrovare un’amica rapita, trasportano il lettore in scenari selvaggi, paesi remoti, mari in tempesta, città da favola. Schiava, gladiatrice, ragazza innamorata, vittima di un sortilegio, Ailis è al centro di azioni vorticose e violente all’insegna della suspense. In  questa intervista Vanni Santoni, che per l’occasione ha aggiunto al suo cognome le lettere HG, a segnare un percorso diverso da quelli da lui battuti finora, ci parla della sua scelta dell’action fantasy, della selezione degli archetipi del genere, del tema della violenza, delle protagoniste femminili e della lunghezza dell’opera.    

 

Vanni Santoni HG è nato a Montevarchi nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011) e, da coordinatore, In territorio nemico (minimum fax 2013).

Il suo blog è: http://sarmizegetusa.wordpress.com/

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