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Scrittori per un anno: Renato Poggioli

Poggioli è un personaggio straordinariamente interessante. E altrettanto straordinariamente dimenticato nella cultura, nella storia della cultura italiana.  Per diverse ragioni:  biografiche, intellettuali, ideologiche ”.

Così lo studioso Roberto Ludovico nello speciale che Scrittori per un anno, programma di Rai Educational, diretta da Silvia Calandrelli, propone su Rai Storia mercoledì 8 maggio alle ore 18,00. A cinquant’anni dalla scomparsa (3 maggio 1963) del critico letterario Renato Poggioli, esperto di letteratura slava e professore presso alcune delle più rinomate università statunitensi, il professor Roberto Ludovico ricostruisce il percorso di quest’importante figura del panorama accademico internazionale non abbastanza conosciuta in Italia.

Renato Poggioli (1907 - 1963), critico letterario italiano specializzato in letteratura russa, è considerato uno dei fondatori della critica comparata. Nel 1938, contrario al clima culturale e ideologico instaurato dal regime fasciata, lascia l’Italia per gli Stati Uniti e qui lavora come professore presso lo Smith College, il Middlebury College, la Brown University e la Harvard University. Nel 1946 fonda con Luigi Berti la rivista “Inventario” a Firenze, la sua città d’origine, dove aveva già collaborato con la rivista letteraria “Solaria”. Delle sue numerose pubblicazioni ricordiamo: La violetta notturna (1933); Politica letteraria sovietica: bilancio di un ventennio (1937); Pietre di paragone (1939); Il fiore del verso russo (1949); Poeti slavi: versioni da poeti bulgari e boemi (1956); Teoria dell'arte d'avanguardia (1962), in cui sostiene la stretta connessione delle avanguardie con l'eredità del romanticismo.

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