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Sherwood Anderson: il padre della letteratura americana moderna

Il padre della letteratura americana moderna: così viene definito Sherwood Anderson da Fernanda Pivano. E l’opera in cui il talento di questo scrittore raggiunge il suo apice è Winesburg, Ohio del 1919, tradotto in italiano con il titolo I racconti dell’Ohio. Abbiamo  parlato della nuova edizione di questo libro, uscita nella collana Grandi tascabili economici Newton, con il suo curatore, Massimo Bacigalupo. I racconti sono ambientati a Winesburg, una cittadina che ricalca quella in cui l’autore trascorse la sua giovinezza. Il giovane cronista George Willard raccoglie le confessioni di vari personaggi, accomunati dalla sensazione di aver vissuto un trauma insuperabile.  Dietro le torbide vicende narrate si sente l’eco della scoperta di Freud, ma la visione drammatica è temperata dall’elegia, dallo sguardo affettuoso rivolto da Anderson al mondo della propria infanzia, nonché dall’umorismo tipico di questo autore. La fuga finale di George da Winesburg è la realizzazione di una sorta di sogno collettivo: tutti nel paese lo spingono a tentare la fortuna altrove, a cercare la realizzazione al di fuori dei confini del piccolo mondo provinciale dove si alimentano solo frustrazioni e disperazione. Bacigalupo si sofferma poi sul ricorrente paragone con l’opera di Edgar Lee Masters, l’Antologia di Spoon River. Uscita nel 1915, essa offre come I racconti dell’Ohio una serie di ritratti di personaggi, ma con minore finezza narrativa e capacità di introspezione. Sherwood Anderson  fu sempre generoso nell’incoraggiare giovani talenti e alla sua scuola si sono formati due maestri indiscussi della letteratura americana come William Faulkner e Ernest Hemingway.   

Sherwood Anderson nasce a Camden nell’Ohio il 13 settembre 1876, terzo di sette figli. Dopo il fallimento negli affari del padre, la famiglia è costretta a frequenti trasferimenti. Nel 1885 quando sopraggiunge la morte del padre, Anderson abbandona la scuola e inizia a lavorare. Nel 1900, terminata la guerra, frequenta l'Università Wittemberg a Springfield nell'Ohio e ottiene un posto come copywriter a Chicago. Nel 1904 sposa Cornelia Lane (il primo di quattro matrimoni preceduti da divorzi). Nel 1916 pubblica il suo primo romanzo dai toni autobiografici Windy McPherson's Son (Il figlio di Windy McPherson).Winesburg Ohio, pubblicato nel 1919, dà ad Anderson fama internazionale.  Il romanzo Poor White del 1920 rivela l’impatto della meccanizzazione sulla cittadina di Bidwell in Ohio. Nel ’21 Anderson ottiene un premio di duemila dollari dalla rivista Dial che gli consente di andare a Parigi. Qui conosce tra gli altri James Joyce e Gertrude Stein, alla quale rimane molto legato. Attraverso la terza moglie, Elizabeth Prall, entra in contatto con il giovane William Faulkner. Fra il 1921 e il 1925 Anderson pubblica due libri di racconti, l’autobiografico A Story Teller’s Life e i romanzi Many Marriages e Dark Laughter. Quest’ultimo, il suo unico successo commerciale, viene tradotto nel '32 da Cesare Pavese con il titolo Riso nero. Nel 1927 si stabilisce a Marion in Virginia e diviene l’editore di due giornali. Anderson muore a Panamá all'età di 64 anni. 

Massimo Bacigalupo è nato a Rapallo nel 1947. Ha studiato a Roma e a New York, è stato autore di film sperimentali negli anni 1960-70, quindi si è dedicato agli studi letterari. Insegna letteratura americana presso il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell'Università di Genova. Si è occupato soprattutto di poesia inglese e americana fra Ottocento e Novecento. Il suo saggio L'ultimo Pound (1981) ha vinto il Premio Viareggio Saggistica Opera Prima, la sua traduzione di Il preludio di William Wordsworth (1990) il Premio Città di Monselice. Ha curato nuove edizioni italiane di Herman Melville (Opere, 1991), Emily Dickinson (Poesie, 1995), T.S. Eliot (Il sermone del fuoco, 2012), Wallace Stevens (Il mondo come meditazione, 1998), Robert Frost, Seamus Heaney (Beowulf, 2002, Premio Fondazione Achille Marazza) e altri. Al viaggio letterario ha dedicato il volume Grotta Byron. Luoghi e libri (2001). Amico in gioventù di Ezra Pound, ha di lui tradotto e curato Omaggio a Sesto Properzio (1998), Canti postumi (2002) e il volume di testimonianze Ezra Pound un poeta a Rapallo (1985). Suoi saggi sono inclusi nei volumi Modernismo/Modernismi (1991), Storia della civiltà letteraria inglese (Utet, 1996), The Cambridge Companionto EzraPound (1999), T.S. Eliot in Context (CUP, 2011). Dal 2006 cura annualmente la lettura pressoché integrale dell’Ulisse di James Joyce nel centro storico di Genova per il “Bloomsday” (16 giugno). Collabora a Il Manifesto, Il Secolo XIX, L'Indice e altri periodici.   

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