Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Silvia Avallone: Flaubert ai Lombriconi

È un romanzo di polarità Da dove la vita è perfetta di Silvia Avallone, appena uscito da Rizzoli. Da una parte Adele, diciassettenne rimasta incinta per sbaglio, dall’altra Dora incattivita dal desiderio frustrato di un figlio. E poi ci sono nel libro due Bologne distantissime tra loro, quella dei Lombriconi, la periferia degradata dove spaccio e violenza sono all’ordine del giorno e tutti sanno i fatti di tutti, e quella del centro, dell’università, delle biblioteche. Anche i destini dei due ragazzi del libro divergono completamente: Manuel e Zeno crescono insieme, accomunati dall’avere famiglie disastrate e un grande amore per i libri, ma mentre il primo, attratto dalla ricchezza facile si perde e va a finire in galera, il secondo frequenta il liceo classico e continua a coltivare i suoi sogni. E se Zeno s’identifica nel protagonista dell’Educazione sentimentale di Flaubert e vive più nei romanzi che nella realtà, la madre di Adele parla con Barbara D’Urso: un’altra contrapposizione è quella tra letteratura/televisione. Comincia nel bel mezzo di un parto Da dove la vita è perfetta e da lì trascina il lettore, portandolo avanti e indietro nelle vite dei personaggi, facendoci sentire i loro tormenti e descrivendo l’origine di questi. Dall’esperienza della maternità, da poco vissuta, Silvia Avallone ha tratto un romanzo molto sentito sulle responsabilità dei genitori e su quelle dei figli, sul divario tra aspettative e realtà, sull’imprevedibilità delle nostre stesse scelte. Una scrittura che procede per scene, pronta per trasformarsi in una sceneggiatura.

 

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna, dove si è laureata in Filosofia. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di poesia Il libro dei vent'anni (Edizioni della Meridiana), vincitrice del premio Alfonso Gatto sezione giovani. Sue poesie e racconti sono apparsi su Granta Italia e Nuovi Argomenti. Ha scritto per Il Corriere della Sera e per Vanity Fair. Con il suo romanzo d'esordio Acciaio (Rizzoli, 2010) ha vinto il premio Campiello Opera Prima, il premio Flaiano, il premio Fregene, e si è classificata seconda al premio Strega 2010. Il romanzo è stato tradotto in 23 lingue. Da Acciaio è tratto il film omonimo, per la regia di Stefano Mordini, con Michele Riondino e Vittoria Puccini, prodotto da Palomar. Il suo secondo romanzo è Marina Bellezza (Rizzoli 2013).

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo