Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Simonetta Agnello Hornby: la treccia di Maria

Caffè amaro, il nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby, pubblicato da Feltrinelli,  è un tuffo nella storia siciliana della prima metà del Novecento: su uno sfondo storico accuratamente ricostruito si svolgono le vicende della protagonista, legata sia al marito Pietro, sia al vero amore della sua vita, Giosuè, che conosce da quando è bambina. Maria, quindicenne figlia di un avvocato socialista squattrinato, è stata cresciuta come una ragazza indipendente e i genitori non sono entusiasti della proposta di matrimonio che arriva per lei dal trentaquattrenne possidente locale, Pietro Sala, famoso per i gusti raffinati e la prodigalità. Sposare Pietro consente a Maria di viaggiare per l’Italia, di coltivare il suo amore per la musica, di avere una splendida casa e non ultimo, di scoprire le gioie del sesso, perché lui è un grande amatore. Nel matrimonio non mancano gli aspetti negativi: c’è una cognata invidiosa che trama contro Maria fino all’ultimo giorno della sua vita; Pietro ha il vizio del gioco e delle donne. Ma i tradimenti subiti aiutano Maria a sbarazzarsi dei suoi scrupoli: la vecchia passione per l’amico Giosuè viene consumata sia pure saltuariamente e con discrezione. Dagli incontri tra Giosuè, che prima fa la carriera militare, poi diventa deputato, poi subisce la persecuzione razziale in quanto ebreo, nasce Rita, l’ultima figlia di Maria, accolta con gioia dall’ignaro marito. Della sua Sicilia Simonetta Agnello Hornby rende tutto l’incanto, coniugando ricerca storica, memorie familiari e piacere dell’immaginazione.

Abbiamo incontrato l’autrice in occasione del Salone del libro di Torino 2016 e ci ha raccontato i retroscena del romanzo.    

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo