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Sorj Chalandon: la stanchezza del traditore

Sorj Chalandon conosce bene l’Irlanda del Nord e la sua travagliata storia. Per Libération ha scritto numerosi reportage sull’IRA e i sui combattenti. In Chiederò perdono ai sogni  dà voce a Tyrone Meehan, un eroe della lotta contro gli inglesi poi rivelatosi una spia. Chalandon racconta l’infanzia poverissima di Tyrone, la sua soggezione al padre alcolizzato che predica la rivoluzione, il trasferimento a Belfast con la madre e i fratelli dopo la sua morte. A quattordici anni la prima pistola, a diciassette la prima carcerazione: la vita di quest’uomo, come quella di suo padre e di suoi figlio, è un susseguirsi di azioni violente e di periodi in prigione. Il tradimento priva Tyrone dell’unico vero conforto:  la solidarietà della sua gente, il riconoscersi in una causa comune. Chiederò perdono ai sogni è stato tradotto da Silvia Turato per Keller. Abbiamo intervistato l'autore a Roma in occasione della fiera della piccola e media editoria, Più libri più liberi.

 

Sorj Chalandon è nato nel 1952. È stato giornalista per Libération prima di passare a Le Canard Enchaîné. Tra i suoi romanzi precedenti Le Petit Bonzi (2005), Une promesse (2006, Prix Médicis), Mon Traître (2008) e La Légende de nos pères (2009) tradotti in varie lingue. 

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