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Torna Elbabook: la voce degli editori indipendenti

Dal 26 al 29 luglio torna Elbabook, il festival isolano dedicato all’editoria indipendente. Alla base c’è un progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell’Elba. La direzione artistica di Marco Belli, sorretta da quella organizzativa di Roberta Bergamaschi, Giorgio Rizzoni e Andrea Lunghi, ha dato origine a quattro giorni di incontri, tavole rotonde, spettacoli e presentazioni per dare voce alle piccole e medie realtà editoriali. La mappa del Festival conta 24 case editrici tra cui Tunuè, NN Editore, Henry Beyle, Edicola, Mille Gru e AltraEconomia. Nel dettaglio: http://www.elbabookfestival.com/

LE NOVITÀ IN PROGRAMMA Il dibattito in Piazza Matteotti è incentrato sulle Biblioteche. Si confrontano Andrea Kerbaker e Giuseppe Marcenaro, giornalisti e scrittori, e Matteo Codignola, editor e traduttore di Adelphi. Due le tavole rotonde: la Terrazza del Barcocaio si affaccia sul mondo, con Libri, scuola e nuove cittadinanze, insieme agli scrittori Tahar Lamri e Mihai Butcovan, alla docente Carla Bagna dell’Unistrasi e a Silvia De Marchi, editor e collaboratrice parlamentare; la seconda è su Diritto d’autore e nuove configurazioni dell’editoria indipendente in Italia, cominciando dal destino della SIAE. Ne discutono Roberto Caso, docente dell’Università degli Studi di Trento, Simone Aliprandi, fondatore del progetto Copyleft-Italia, l’editore Paolo Primavera e Mario Sileo, docente e responsabile del progetto ComunEbook, la prima casa editrice digitale costituita da un’istituzione, il Comune di Ferrara. L’altro tema portante di Elbabook 2016 è l’integrazione delle massicce ondate migratorie con le conseguenti influenze linguistiche e di pensiero. L’integrazione interessa da vicino anche la nostra società; i detenuti del carcere di Porto Azzurro tengono letture delle loro esperienze. A questo proposito viene  proiettato in Piazza Matteotti il documentario Asmarina, alla cui visione segue l’intervista ai registi Alan Maglio e Medhin Paolos, di ritorno dagli Stati Uniti. Non mancano i laboratori per i più piccoli, all’interno del Teatro Garibaldi, o il viaggio Alla scoperta dei fondali marini, nella Casa del Parco “Franco Franchini, a cura della biologa marina Chiara Luciani.

IL PREMIO “LORENZO CLARIS APPIANI” Elbabook conta sulla consulenza scientifica dell’Università per Stranieri di Siena. Una sinergia che per la seconda edizione ha istituito un premio alla migliore traduzione in italiano. Il Premio dedicato a Lorenzo Claris Appiani, il giovane avvocato assassinato, è un’ulteriore testimonianza di quanto l’attenzione al particolare sia la via per una società più coesa e meno indifferente nei confronti delle minoranze. La famiglia Appiani è di origini elbane e si è sempre impegnata a sostegno dello sviluppo intellettuale della propria isola. La lingua scelta per la traduzione in italiano è l’arabo.

I SIMBOLI della seconda edizione, frutto dell’elaborazione grafica di Marco De Luca, manifestano un debito storico con le miniere degli anni ’80, con la fatica che contiene e condensa i riflessi oro e argento della pirite. Tanto che l’Illustration Marathon, organizzata dalla casa editrice Kleiner Flug, chiude il palinsesto. I disegnatori si cimentano in una graphic novel dal titolo Ferro. Il pittogramma del logo di Elbabook raffigura una conchiglia fossile, un Nautilus stilizzato. 

Il video che vi presentiamo è stato ideato e realizzato da Andrea Lunghi, Elbabook Festival 2016.

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