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Umberto Ambrosoli: cancellarsi dalla Rete

Che cosa s’intende per diritto all’oblio? Quando è stato riconosciuto per la prima volta in Italia? Chi sono le persone che desiderano cancellare dal web le tracce del loro passato? Come si conciliano i diritti dell’individuo con la necessità di difendere la Storia e salvaguardare la memoria collettiva? Cosa comporta, soprattutto per le giovani generazioni, usare la Rete come principale, e in molti casi, come unica fonte d’informazione? Queste sono le domande che abbiamo posto a Umberto Ambrosoli, autore con Massimo Sideri di Diritto all’oblio, Dovere della memoria, L’etica nella società interconnessa uscito da Bompiani.

 

 

Umberto Ambrosoli è nato a Milano il 10 settembre 1971. Avvocato penalista, ha scritto Qualunque cosa succeda (2009) sulla storia del padre, Giorgio Ambrosoli, assassinato nel 1979; con Stefano Rolando, Liberi e senza paura. Cronaca di una candidatura in Lombardia (2013); Coraggio (2015); Ostinazione civile (2016).

 

Massimo Sideri è editorialista del “Corriere della Sera” e responsabile del “Corriere Innovazione”. Dal 2015 è direttore del Festival dell’Innovazione Galileo di Padova. Tra i suoi libri ricordiamo Banda stretta (2011, con Francesco Caio), Tecnologismi (2013), il giallo sul mondo della stampa Free Press (2010) Per Bompiani ha pubblicato La sindrome di Eustachio. Storia italiana delle scoperte dimenticate (2017).

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