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Lila Azam Zanganeh e Vladimir Nabokov

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Un incontro “letterario”, destinato a pesare sulla formazione di una giovane autrice, fino a diventare a sua volta oggetto di una sorta di biografia in forma di romanzo: così Lila Azam Zanganeh racconta il suo rapporto con Vladimir Nabokov, al quale è dedicato Un incantevole sogno di felicità. Un romanzo di esordio intenso e appassionato, che la Zanganeh – appassionata cultrice dell'opera di Nabokov – ha scelto di dedicare proprio al suo mito letterario, del quale riesce a mettere in luce tutta la straordinaria grandezza.
In questa intervista, rilasciata alla trasmissione Cult Book, Lila Azam Zanganeh racconta di se stessa e della nascita del suo romanzo, tratteggiando un ritratto del suo rapporto con la scrittura e con i proprio modelli letterari di riferimento.

La scrittrice sarà ospite della XXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare Un incantevole sogno di felicità e incontrare i lettori.

Lila Azam Zanganeh, figlia di genitori iraniani, è nata a Parigi e ha studiato all’École Normale Supèrieure. Giornalista di “Le Monde”, è collaboratrice della “French American Foundation” ed anche direttrice dei programmi dell’Istituto di Cultura Diplomatica della Colombia University. Ha insegnato Letteratura, Cinema e Lingue Romanze alla Harvard University ed i suoi scritti sono stati pubblicati, oltre che da “Le Monde”, anche sul “The New York Times”, e sul “The Paris Review”. In Italia scrive per “La Repubblica”, con cui collabora anche per quello che riguarda il supplemento “D La Repubblica delle Donne”. Nel 2006 ha curato una raccolta di saggi sull’Iran.
Un incantevole sogno di felicità è il suo primo romanzo.

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