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Zita Dazzi: la storia del bimbo nella valigia

La valigia di Adou, della giornalista e scrittrice Zita Dazzi, pubblicato da Il Castoro e sostenuto da Amnesty International, è un romanzo per ragazzi che parte da un fatto di cronaca per raccontare una bellissima storia di amicizia: nel 2015 nell’enclave spagnolo di Ceuta, alla frontiera col Marocco, fu trovato in una valigia un bambino di 8 anni proveniente dalla Costa D’Avorio, la famiglia aveva cercato di fargli varcare il confine di nascosto per fargli raggiungere il padre che si trovava in Spagna. Questo lo spunto per la storia raccontata nel romanzo da Zita Dazzi, che alternando il punto di vista del bambino nascosto nella valigia e quello del bambino che insieme al nonno lo trova (a causa di uno scambio accidentale di valigie), riesce a parlare di diffidenza, curiosità e poi finalmente amicizia e accoglienza.

 

Durante il fiera letteraria Tempo di Libri di Milano abbiamo incontrato Zita Dazzi con cui in questa intervista abbiamo parlato dell’idea di scrivere il libro, della scelta di raccontare la storia dai punti di vista alternati dei due bimbi protagonisti, delle differenze con la visione degli adulti del libro e delle tante diversità a confronto nella storia.

 

Zita Dazzi è giornalista de «La Repubblica». Vive e lavora a Milano. Nel ’93 ha vinto il premio giornalistico dell’Associazione Interessi Metropolitani e nel 2002 il premio Cronista dell’anno dell’Associazione lombarda giornalisti. Come autrice per ragazzi ha pubblicato anche La banda dei Gelsomini (Il Castoro).

 

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