guarda, riusa, condividi
Sono uno scrittore un po' singolare, che salta di qua e di là e mette la scrittura al servizio di tutti i linguaggi artistici.
Sono stata a contatto con registi che mi hanno ripresa a Lourdes e dicevano: 'Ammazza, oh! La Matteucci è fotogenica!', e mi hanno messo nell’orecchio la pulce di fare l’attrice.
Scrivere è un’ossessione e una pena, lo faccio perché sono condannata a farlo, ma lo amo poco perché ha delle caratteristiche veramente onanistiche, è molto autoreferenziale.
Quando ho cominciato la televisione non c'era niente in diretta. Ma mi resi conto che la cosa più viva era far sentire che eravamo in diretta.
Per me sono stati molto importanti il cinema e la grammatica cinematografica. E mentre nella letteratura amavo i classici, nel cinema mi piaceva l'avanguardia.
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