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Ebrei e Palestinesi: un dialogo possibile

Dopo l’accordo di pace tra Israele e Palestina, firmato a Washington il 13 settembre 1994 da re Hussein e dal primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, lo scrittore israeliano Amos Oz e lo storico palestinese Hisham Sharabi si incontrano in Israele. Insieme visitano i luoghi della loro infanzia e della loro gioventù, nella Jaffa, ormai ridotta a cadente sobborgo di Tel Aviv, dove Sharabi è nato e da dove fuggì con la sua famiglia nel 1948, e nel quartiere ebraico ortodosso di Gerusalemme.
A Gerusalemme, presso il muro del Pianto, dove musulmani, cristiani ed ebrei trovano ognuno le proprie radici, testimoniando il senso della grandezza della storia di tutti, i due intellettuali si scambiano le loro opinioni, uniti dall’amore per la città e dalle emozioni ridestate dai simboli di fede.
Sulla pace appena dichiarata, Sharabi e Oz si confrontano con una scolaresca palestinese. Nel confronto affiorano i dubbi e le incertezze riguardanti l’accordo, le ragioni degli uni e degli altri e, soprattutto, il desiderio di pace.